Si riaccendono i riflettori sul Premio Strega, il più importante in ambito letterario in Italia, che quest’anno festeggia l’ottantesimo anniversario. Sono stati annunciati, infatti, come riporta Il Fatto Quotidiano, i dodici candidati, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano.
Un primo passo verso la proclamazione dei cinque finalisti, il prossimo 3 giugno, mentre l’assegnazione del Premio avverrà l’8 luglio, per la prima volta al Campidoglio di Roma. A contendersi il riconoscimento sono cinque autrici e sette autori, tra novità e nomi ricorrenti.
Centrali, invece, i temi della famiglia e dell’infanzia, con una prevalenza di romanzi. La presidente del Comitato direttivo, Melania Mazzucco, ha dichiarato a riguardo: “Si tratta di romanzi che possono essere definiti, con qualche distinguo, storici“.
I 12 cndidati del Premio Strega
Come fa sapere Il Fatto Quotidiano, sono stati resi noti i 12 candidati dell’ottantesima edizione del Premio Strega. Nello specifico, sono cinque scrittrici e sette scrittori a contendersi la cinquina finale del riconoscimento letterario più importante in Italia. Per quanto riguarda le case editrici, invece, rientrano nella dozzina tre romanzi Einaudi e due di La Nave di Teseo, mentre tra i piccoli editori si ritrovano Quodlibet e L’Orma.
A scegliere autrici e autori è stato il Comitato direttivo, presieduto da Melania G. Mazzucco e composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine. Ecco, di seguito, la rosa dei candidati:
- Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio)
- Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet)
- Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori)
- Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo)
- Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi)
- Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli)
- Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi)
- Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani)
- Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo)
- Elena Rui, Vedove di Camus (L’Orma)
- Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi)
- Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda)
Spiccano, quindi, i nomi di Ermanno Cavazzoni, docente di Estetica, sceneggiatore per Fellini, autore di testi ironici e surreali. Quest’anno è in lizza con Storia di un’amicizia, che ripercorre il profondo legame con Gianni Celati. Il tema dell’amicizia ritorna anche nell’opera di Michele Mori, incentrata sul rapporto tra compagni di scuola, in pieni anni Settanta. La sonnambula di Bianca Pitzorno, poi, descrive una donna sarda che, raggiunto uno stato di trance, si avvicina all’aldilà.
Tra le novità di quest’anno, invece, compare Nadeesha Uyangoda, autrice di Acqua sporca, racconto ambientato tra lo Sri Lanka, Paese d’origine della scrittrice, e l’Italia, dove vive attualmente. Marco Vichi, in Occhi di bambina, presenta la storia di una bimba che, in pieni anni Ottanta, cerca di riallacciare i rapporti con la mamma, non del tutto conosciuta. Infine, sempre sul tema familiare, è L’invenzione del colore, racconto autobiografico di Christian Raimo.
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Premio Strega 2026, il ritorno del romanzo

A commentare la lista delle autrici e degli autori che si contenderanno il Premio Strega 2026 è stata Melania G. Mazzucco, presidente del Comitato direttivo del riconoscimento. Come riporta Rai News, Mazzucco si è soffermata sul genere preferito dagli scrittori, quale il romanzo, e l’attenzione delle storie alla politica e all’attualità:
L’elemento più rilevante di quest’anno è il ritorno del romanzo.
Il ritorno della storia, e delle storie, e la parallela contrazione di narrazioni autobiografiche, memorie familiari e/o di auto-fiction, che avevano invece prevalso nelle recenti edizioni.
Si tratta di romanzi che possono essere definiti, con qualche distinguo, storici.
Ne sono protagonisti grandi personaggi del passato, in un arco di tempo vastissimo, che spazia da Platone fino a Cagliostro, Garibaldi, Ersilia Majno e Anna Kuliscioff, Errico Malatesta, Gramsci e Pertini.
Significativo del riaccendersi nel paese della passione civile e dell’interesse per la politica, il fatto che molti di questi romanzi della storia, disuguali per qualità di scrittura e modelli di riferimento, che spaziano da Leonardo Sciascia fino a Valerio Evangelisti e Xavier Cercas, abbiano come nucleo la lotta politica che ha costruito, insanguinato e poi terremotato il nostro paese (e non solo: i racconti ci portano anche in Spagna, Argentina, Uruguay).
L’emancipazione femminile, il socialismo, l’anarchia, il fascismo, la seconda guerra mondiale,il terrorismo, Mani Pulite, fino alla militanza nei centri sociali.
In ombra invece la guerra civile, la resistenza e la guerra partigiana, protagoniste delle ultime edizioni.
Sul ruolo che gioca il mercato in ambito editoriale, invece, la presidente ha affermato: “Spesso il personaggio dello scrittore, o della scrittrice, agisce come testimone, cronista, investigatore di eventi e fenomeni collettivi. Ma c’è anche lo scrittore in quanto tale, alle prese con un mestiere indefinibile, con le crisi d’ispirazione, il successo o il rifiuto del mercato editoriale, è indubbiamente il protagonista di questa edizione“.
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