Chi era David Riondino, artista visionario della TV: “Uomo di grandissima intelligenza”

Si è spento a 73 anni David Riondino, figura poliedrica della televisione e della cultura italiana. Nella sua carriera, infatti, ha presentato programmi TV, scritto poesie e libri, spettacoli teatrali e canzoni. Il suo successo più conosciuto è "Maracaibo", brano del 1981, interpretato da Lu Colombo.

Giorgia Fazio
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Si è spento a 73 anni, ieri 29 marzo, David Riondino, cantautore, attore, regista e scrittore fiorentino, che ha raggiunto il massimo successo negli anni Ottanta e Novanta. A dare l’annuncio della sua scomparsa è stata, come riporta Rai News, l’amica Chiara Rapaccini, attraverso un post su Facebook.

Nella sua carriera, Riondino ha toccato diverse forme espressive, dalla musica al teatro, per finire anche nella poesia e nella scrittura letteraria. Apparso in numerosi programmi televisivi, come il Maurizio Costanzo Show o A tutto volume, presentato insieme a Daria Bignardi, ha rappresentato una figura poliedrica della TV italiana.

Chi l’ha conosciuto, infatti, lo ricorda come una persona di grande cultura e dalle idee visionarie. L’amico Dario Vergassola, per esempio, scrive: “Con Riondino scompare un uomo di grandissima intelligenza. Era giocoso, intelligente, con una cultura vastissima, colto come pochi, eppure anche ‘cazzaro’, e lo dico nel senso migliore della parola“.

Chi era David Riondino

David Riondino è nato a Firenze il 10 giugno 1952 e ha sempre vissuto circondato dalla cultura, tra libri e teatro. Nella sua carriera, infatti, l’autore ha toccato varie metodi espressivi, quali la musica e la scrittura di libri e opere teatrali. Artista poliedrico, dunque, ha iniziato la sua carriera negli anni Settanta, quando con il Collettivo Victor Jara ha inciso due dischi per i circoli Ottobre, Collettivo Victor Jara e Non vi mettete a Spingere.

Negli anni Ottanta, come riporta Rai News, Riondino ha proseguito a pubblicare altre canzoni in dischi quali Boulevard e Tango dei Miracoli. È nel 1981, però, che ha dato vita a Maracaibo, canzone interpretata da Lu Colombo, diventata poi una hit. Noto anche per le sue improvvisazioni al Maurizio Costanzo Show e alle parodie dei cantautori brasiliani, nella vita dell’artista non c’è stata solo la musica.

Nel 1987, infatti, ha messo in scena a teatro, insieme a Paolo Rossi, Chiamatemi Kowalski e La commedia da due lire. Ha collaborato, negli anni successivi, al cinema e a teatro, anche con Sabina Guzzanti. Ripensando alle sue interpretazioni nel mondo cinematografico, si ricordano film come Maledetti vi amerò di Giordana, La notte di San Lorenzo dei Taviani, Kamikazen di Salvatores, Cavalli si nasce di Staino.

Riondino ha firmato come regista il film Cuba Libre, velocipedi ai Tropici nel 1997, mentre a teatro ha portato Racconti Picareschi, Fermata provvisoria, Bocca baciata non perde ventura, tutte sue poesie diventate poi spettacoli. L’autore, quindi, ha sempre dimostrato una grande propensione per la scrittura, tanto da ideare il festival Il giardino della poesia, a San Mauro Pascoli, in cui si presentavano cicli di “letture illustrate” su D’Annunzio, Scotellaro, Ovidio, Kazanzakis.

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David Riondino, tra libri e TV

David Riondino

Come fa sapere Rai News, David Riondino è stato cantante, scrittore, drammaturgo, attore e regista, il quale ha collaborato, negli anni Ottanta, come verseggiatore satirico con riviste storiche di satira, come Tango, Cuore, oppure Comix e Linus. In veste di scrittore, invece, ha pubblicato per Feltrinelli “Rombi e Milonghe”, per Nottetempo “Sgurz”, per Magazzini Salani “Il Trombettiere”, per Castelvecchi “Sussidiario”, ossia una raccolta dei suoi scritti satirici in versi.

In una vecchia intervista, Riondino aveva dichiarato sul suo ruolo di autore: Tutta la letteratura nasce dal passare il tempo con gli amici, inventando storie e anche teatralizzandole. All’origine c’è l’immaginarsi diversi, in altre vite. È questa l’idea. In televisione, oltre alle sue apparizioni durante il Maurizio Costanzo Show e Quelli che il calcio, l’autore ha condotto nel 1995 A tutto volume, insieme a Daria Bignardi.

David Riondino si è spento a 73 anni, a Roma, dopo una lunga malattia. A dare l’annuncio della scomparsa è stata l’amica Chiara Rapaccini, artista, illustratrice e designer. Questo il suo post su Facebook in cui conferma la notizia, ripreso da Rai News:

È morto David Riondino.

Eccolo in una foto con i miei amici fiorentini. 

Ci sono anch’io.

David aveva fondato a Firenze  un gruppo rock che si chiamava “Victor Jara” (cantautore cileno assassinato, sostenitore di Allende).

Eravamo tutti “compagni”, allora , di vita e politica. 

Cantavamo e suonavamo nelle case del popolo, alle feste dell’unità.

David era il nostro capo visionario.

Visionari lo eravamo Un po’ tutti . 

Lo erano anche Sergio Staino e Bruna sua moglie.

Ieri alla manifestazione di Roma, erano tutti visionari, questo ho pensato.

Ehi David, ma che facciamo senza te?

Che facciamo?

Martedì lo accompagniamo alle 11, chiesa degli artisti, Roma, Piazza del popolo.

Dario Vergassola, invece, che ha portato insieme all’autore sui palchi d’Italia vari lavori come I Cavalieri del Tornio e Todos Caballeros, ha ricordato l’amico così: “Con David avevamo appena messo in piedi uno spettacolo su Bohème con dei musicisti. Con Riondino scompare un uomo di grandissima intelligenza. Ogni spettacolo che ho fatto con lui è come se avessi fatto tre esami all’Università. Era giocoso, intelligente, con una cultura vastissima, colto come pochi, eppure anche ‘cazzaro’, e lo dico nel senso migliore della parola“.

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