Le aziende hanno tempo fino al 30 aprile 2026 per usufruire del bonus giovani, che prevede agevolazioni del 100% sull’assunzione di under 35, che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro, con contratto a tempo indeterminato.
I datori di lavoro, dunque, possono usufruire di un esonero contributivo pieno, di massimo 500 euro al mese, per 24 mesi. La data parte dal momento di assunzione o quando cambia il rapporto lavorativo tra datore e dipendente.
Cambiamenti, invece, per chi vive in una Zona economica speciale e per le donne che provengono da contesti lavorativi in cui spicca la disparità di genere. In questi casi il bonus dovrebbe essere prolungato a tutto l’anno. Vediamo, quindi, cosa succederà a partire dal prossimo maggio.
Ultimo mese del bonus giovani
Ad apparire tra i principali protagonisti del bonus giovani, previsto dal decreto Coesione e resa possibile con l’entrata in vigore del decreto Milleproroghe, sono gli under 35, che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro, con un contratto a tempo indeterminato.
Come fa sapere SkyTg24, fino al 30 aprile, dunque, i datori di lavoro possono usufruire di un esonero contributivo pieno, di massimo 500 euro al mese. L’agevolazione dura per 24 mesi, a partire dalla data di assunzione o dal momento in cui si trasforma il rapporto lavorativo. Per chi assume, il beneficio maggiore si ottiene nel momento in cui il nuovo ingresso produce un aumento effettivo dell’occupazione in azienda. In questo caso, il taglio dei contributi è del 100%, con un tetto ordinario di 500 euro mensili.
Le unità produttive del Sud Italia, delle Marche e dell’Umbria, invece, presentano un limite più alto, di 650 euro al mese. Quindi, la crescita dell’organico è direttamente proporzionale al vantaggio economico riconosciuto. Se questa situazione non dovesse presentarsi e l’organico non dovesse aumentare, il bonus giovani non è più del 100% ma ricopre il 70% dei contributi, equivalente alla somma di 350 euro mensili.
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Bonus giovani, cosa cambia da maggio

A meno che non ci siano cambiamenti normativi o ulteriori proroghe delle misure previste dal decreto Coesione, dal primo maggio resta disponibile l’agevolazione strutturale per l’assunzione di giovani con meno di 30 anni e il beneficio sarà del 50% dei contributi, pari a massimo 250 euro al mese.
L’agevolazione potrà durare fino a 36 mesi, come riporta SkyTg24. Accanto ai bonus si pone, a ogni modo, la strada degli apprendistato, che prevede aliquote contributive più leggere e l’applicazione di un inquadramento inferiore rispetto a quello finale, ma anche il riconoscimento al lavoratore di una retribuzione progressiva collegata al percorso formativo.
Rimarrebbero, comunque, agevolazioni per le aziende sotto i 10 dipendenti circa l’assunzione di over 35 nella Zona economica speciale, disoccupati da almeno 24 mesi. In questo caso lo sgravio è del 70% dei contributi, a meno che con l’assunzione non scatti un incremento occupazionale netto, che prevedrà invece l’incentivo del 100%.
Rispetto all’assunzione delle donne a tempo indeterminato, infine, è prevista un’agevolazione del 100% fino a 24 mesi, prorogata a tutto il 2026. Rientrano i soggetti femminili senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno sei mesi se residenti nella Zes unica, o svantaggiate perché svolgono attività in settori caratterizzati da disparità di genere.
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