La commissione presieduta dalla professoressa Loredana Perla ha presentato al Ministero dell’Istruzione il documento circa i nuovi programmi scolastici per i licei, per l’anno 2026-2027. Sarebbero numerose, dunque, le novità, come riporta Il Sole 24 Ore.
Si parte, quindi, con la possibilità di svolgere formazione e alternanza scuola-lavoro all’estero, ma anche, e soprattutto, l’ingresso dell’intelligenza artificiale, in maniera trasversale, in tutte le materie. Ulteriori novità riguarderanno l’insegnamento delle lingue e il potenziamento dell’italiano.
La geografia, poi, sarà separata dalla storia, la quale si concentrerà maggiormente sull’Occidente. Vediamo meglio tutti i dettaglio sui cambiamenti a cui potrebbero assistere gli studenti di liceo dal prossimo anno scolastico.
Nuovi programmi per i licei
La commissione guidata dalla professoressa Loredana Perla, dopo aver completato i programmi per la scuola dell’infanzia, le elementari e le medie, in vista del prossimo anno scolastico 2026-2027, ha presentato il documento con le linee guida per i licei.
Come fa sapere Il Sole 24 Ore, sarà compito del Ministero dell’Istruzione approvare il testo e tutte le novità che esso contiene. Prima fra tutte la possibilità di svolgere formazione e alternanza scuola-lavoro all’estero, accanto alla quale si aggiunge l’insegnamento delle lingue attraverso il metodo Clil, Content and language integrated learning.
Questa metodologia consiste nell’insegnare direttamente in una lingua che non sia l’italiano materie come Storia o Scienze, così da permettere agli studenti di raggiungere un livello linguistico avanzato. Un ulteriore elemento che prenderà sempre più piede sembra essere l’intelligenza artificiale. L’AI non solo servirà come strumento di studio, ma entrerà trasversalmente in tutte le discipline.
Ancora più centrale, poi, lo studio della lingua italiana e la volontà di avvicinare la scuola ai giovani, con corsi di graphic novel, lettura di copioni teatrali e cinematografici. La geografia diventerà una materia a sé, distinta dalla storia, il che vuol dire che si eliminerà la “geostoria”, ma non sarà modificato il monte ore dedicato alle due materie. Il programma storico, infine, si concentrerà soprattutto sull’Occidente, per passare solo in un secondo momento allo studio del resto del mondo.
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Nuovi programmi, il commento dei presidi

A commentare innanzitutto le novità proposte è stata la presidente della commissione, la professoressa Loredana Perla, che ha sottolineato quanto ripreso da SkyTg24: “Abbiamo concluso il nostro lavoro e lo abbiamo consegnato, sarà poi il ministero a darne comunicazione“. Il suo commento risponde a quanto affermato da Cristina Costarelli, presidente dei presidi di ANP Lazio:
L’impianto è positivo: ci sono vari aspetti di novità in ordine all’AI, alla geografia, alla nuova visione del mondo antico che assume maggiore vivacità: un ottimo lavoro che era necessario, mantenendo sempre le competenze essenziali.
Serviva una rivisitazione e rimodulazione dei programmi in una ottica attuale più vicina al mondo degli studenti e alle competenze che servono per il futuro.
Un ulteriore punto di vista a riguardo è arrivato anche dal professore e scrittore Christian Raimo, il quale ha dichiarato quanto ripreso da Il Sole 24 Ore: “La ratio di queste indicazioni racconta di una scuola che legge il mondo contemporaneo con gli occhi di chi non soltanto disprezza ma non riconosce l’importanza delle rivoluzioni didattiche che ci sono state dal ’68”.
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