Novità in arrivo per gli esami teorici della patente, con l’introduzione dei jammer. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, fa sapere SkyTg24, ha reso nota l’intenzione di ampliare i distributori di frequenza nelle aule in cui si sostengono le prove scritte per ottenere la patente di guida.
L’obiettivo è quello di bloccare le truffe basate sull’uso di microcamere, smartphone e auricolari nascosti, utilizzati dai candidati per ricevere risposte dall’esterno. Sono già stati introdotti 130 dispositivi nelle aule di tutta Italia.
Il loro impiego sarà potenziato e adottato durante tutti gli esami finalizzati al conseguimento di qualsiasi categoria di patente, della CQC (Carta di Qualificazione del Conducente) e per i casi di revisione del titolo di guida.
Jammer durante gli esami della patente
Nel 2026 si incrementeranno i controlli durante gli esami teorici della patente, così da aumentare anche la sicurezza stradale e garantire l’equità dei test. Come fa sapere SkyTg24, infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta introducendo dei jammer, ossia dei distributori di frequenza, nelle aule della Motorizzazione Civile, per bloccare eventuali scorrettezze.
Nello specifico, Il Giornale sottolinea che circa il 5% degli esami di teoria svolti in Italia presenta delle situazioni anomale, prima fra tutte la comunicazione dei candidati con l’esterno, durante i quiz. Dunque, i jammer bloccano l’utilizzo di microcamere, smartphone e auricolari nascosti.
Attualmente, grazie alla circolare 3098 del 30 gennaio 2026 del MIT, sono stati introdotti circa 130 dispositivi nelle aule della Motorizzazione Civile, in tutta Italia. Si tratta di una fase di sperimentazione che, se avrà esito positivo, sarà sicuramente ampliata.
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Come funzionano i jammer

I jammer, riporta SkyTg24, sono dei dispositivi di frequenza che emettono segnali radio ad alta potenza, i quali riempiono i canali di comunicazione con un forte rumore bianco. In questo modo, inibiscono i segnali GSM, 3G, 4G, 5G, Wi-Fi e Bluetooth e rendono impossibile la trasmissione di immagini e audio tra chi è sottoposto all’esame e il suggeritore esterno.
Anche i jammer, però, ha dei limiti. Nello specifico, se a sostenere i test sono donne in stato di gravidanza o soggetti fragili bisognosi di dispositivi elettromedicali, sarà dedicata loro una sessione d’esame apposita, senza la presenza dei jammer.
A eccezione di tali casi, l’utilizzo di questi ultimi è pensato per tutte le tipologie di test informatizzati, inclusi quelli per conseguire qualsiasi categoria di patente, della CQC, ossia la Carta di Qualificazione del Conducente, e per i casi di revisione del titolo di guida.
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