C’è tempo fino a domani, 10 marzo, per candidarsi al concorso generale per titoli ed esami, organizzato dall’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO). L’obiettivo, fa sapere SkyTg24, è quello di stilare un elenco di riserva a cui istituzioni, organismi e agenzie dell’Unione europea potranno affidarsi per assumere nuovi funzionari.
L’intento, quindi, è quello di trovare nuovi amministratori (grado AD 5). Per potersi candidare è necessario possedere un livello di studi corrispondente a una formazione universitaria completa di almeno tre anni, oltre che avere la cittadinanza italiana e conoscere almeno due lingue dell’UE.
La domanda dovrà essere inoltrata telematicamente, creando un account EU login, a cui poi seguiranno quattro test, effettuati sempre a distanza. Vediamo meglio tutti i dettagli per poter accedere al concorso.
Concorso per funzionari UE
L’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha organizzato un concorso generale per titoli ed esami, finalizzato alla realizzazione di un elenco di riserva da cui istituzioni, organismi e agenzie dell’Unione europea possono attingere per assumere nuovi funzionari, in qualità di amministratori (grado AD 5).
Come fa sapere SkyTg24, sul sito dell’EPSO appare scritto ciò che i funzionari dovranno svolgere: “In generale, gli amministratori hanno il compito di coadiuvare i responsabili politici nell’adempimento della missione dell’istituzione o dell’organo di appartenenza, contribuendo a politiche e programmi che hanno un impatto su milioni di persone in tutta Europa. I candidati e le candidate idonei lavorano generalmente in un’équipe multiculturale in uno dei seguenti settori:
- Elaborazione e formulazione di politiche
- Attuazione di politiche e interventi operativi
- Gestione delle risorse”
Per quanto riguarda le sedi in cui lavoreranno coloro che risulteranno idonei alle posizioni, dopo l’assunzione si verrà assegnati a istituzioni europee come Parlamento, Commissione, Consiglio, Corte di Giustizia o agenzie europee, a Bruxelles, Lussemburgo o Strasburgo.
Rispetto allo stipendio, infine, per il 2026 si parte da una base di circa 6.150 euro lordi al mese con indennità di espatrio del 16%, copertura sanitaria europea e una progressione che può arrivare sino a 21 mila euro mensili per i gradi più alti.
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Requisiti e scadenze

Sono disponibili, fa sapere SkyTg24, 1.490 posti nelle istituzioni dell’Unione europea e, per poter partecipare al concorso, non è richiesta alcuna esperienza professionale pregressa. Tra i requisiti, però, risultano indispensabili:
- avere la cittadinanza di uno degli Stati membri dell’UE e godere dei diritti civili
- essere in regola con le disposizioni di legge in materia di obblighi militari
- offrire le garanzie di moralità richieste per l’esercizio delle funzioni
- conoscere almeno due lingue ufficiali dell’UE
- possedere un livello di studi corrispondente a una formazione universitaria completa di almeno tre anni attestata da un diploma rilasciato entro il 30 settembre 2026
Per candidarsi, quindi, è necessario avere un profilo personale associato a un account EU login, con cui si presenterà la domanda, in via telematica. Ci si collegherà al sito internet dell’EPSO e si potrà trasmettere la richiesta entro le ore 12 del 10 marzo 2026.
Entro la stessa data, poi, bisognerà caricare una copia scannerizzata della carta d’identità o del passaporto in corso di validità. Infine, entro le ore 12 del 7 ottobre 2026, vanno inserite le copie scannerizzate di tutti gli altri documenti inerenti alle dichiarazioni fatte nel modulo di candidatura.
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Le prove del concorso
Le prove previste dal concorso si dividono in quattro tipologie e verranno sia effettuate che supervisionate a distanza. Il primo sarà un test di ragionamento, con domande a scelta multipla utili a valutare le capacità di ragionamento verbale (20 quesiti9, numerico (10 quesiti) e astratto (10 quesiti).
Il test di conoscenze dell’UE presenterà 30 domande a scelta multipla sull’Unione europea, le istituzioni, le procedure e le politiche principali. Il test sulle competenze digitali, poi, consisterà in 40 domande inerenti ad alfabetizzazione informatica e digitale, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti digitali, sicurezza e risoluzione di problemi. Infine, c’è la prova EUFTE, destinata a valutare le competenze di comunicazione scritta.
Per poter definire le prove superate bisognerà ottenere almeno il punteggio minimo nelle varie prove, equivalente alla metà delle risposte totali di ogni test. Quindi, 10/20 per il ragionamento verbale, 10/20 per il ragionamento numerico e astratto, 15/30 sulle conoscenze dell’UE, 20/40 sulle competenze digitali, 5/10 per la prova EUFTE. Se si superano tali prove, sarà poi necessario sostenere un colloquio di assunzione. Spiega il sito dell’EPSO:
Una volta iscritte in un elenco di riserva, le persone idonee potranno essere contattate dai servizi di assunzione delle istituzioni e degli organi dell’UE interessati al loro profilo e convocate a colloqui mirati di assunzione.
Tali colloqui, e qualsiasi altra procedura correlata, esulano dal processo di selezione condotto dall’EPSO.
In genere, i colloqui di assunzione sono svolti dai servizi competenti in inglese e/o francese.
Durante i colloqui possono essere utilizzate anche altre lingue, sulla base delle esigenze dei servizi di assunzione e delle conoscenze indicate nell’atto di candidatura.

