Chi era Antonino Zichichi, pioniere della fisica delle particelle: scoprì l’antideutone

Si è spento a 96 anni Antonino Zichichi, fisico siciliano rinomato in tutto il mondo. Grazie a lui fu scoperto l'antideutone, il primo nucleo di antimateria prodotto in laboratorio.

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Addio ad Antonino Zichichi. Il fisico e divulgatore scientifico si è spento oggi, 9 febbraio, all’età di 96 anni. Nella sa carriera ha dato un apporto significativo al mondo delle scienze, specializzandosi soprattutto nello studio della fisica delle particelle.

A lui si deve, inoltre, la scoperta dell’antideutone, il primo nucleo di antimateria mai prodotto prima. Nonostante ciò, è stata una figura controversa nella comunità scientifica, a causa del suo credo cristiano e la sua critica della teoria darwiniana.

La notizia della scomparsa di Zichichi, come riporta Rai News, è arrivata dal Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice, in provincia di Trapani, dove lo scienziato era mentore e guida. Vediamo meglio tutte le scoperte e ricerche che il fisico ha condotto nella propria carriera.

Chi era Antonino Zichichi

Antonino Zichichi è nato il 15 ottobre 1929 a Trapani, dove ha frequentato il liceo classico Ximenes. Gli studi universitari, invece, li ha proseguiti a Palermo, frequentando la facoltà di Matematica e Fisica. Dopo la laurea, Zichichi, fa sapere Rai News, ha lavorato presso il Fermilab di Chicago, laboratorio americano di fisica, che prende il nome da Enrico Fermi.

Nel 1965, inoltre, ha diretto presso il Cern di Ginevra il gruppo di ricerca che per la prima volta nella storia ha osservato l’antideutone, una particella di antimateria formata da un antiprotone e un antineutrone. Tra gli incarichi del fisico rientra anche la guida del gruppo dell’Università di Bologna, dove era professore emerito, durante i primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria, nei Laboratori Nazionali di Frascati. 

Dal 1977 al 1982, poi, riporta Rai News, il divulgatore è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, mentre nel 1978 è salito a capo della Società Europea di Fisica. Tra i principali ideatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, nel 1986 ha fondato, insieme al fisico statunitense Isidor Isaac Rabi, e guidato il World Lab, associazione che sostiene i progetti scientifici nei Paesi del terzo Mondo.

Figura controversa all’interno del mondo scientifico a causa del suo credo cattolico, Zichichi ha sempre espresso la propria criticità nei confronti della teoria darwiniana dell’evoluzionismo, considerata priva di sufficienti prove scientifiche e di una solida base matematica. Si è opposto, poi, alla relazione tra attività umane e cambiamento climatico, ritenendo inaffidabili i modelli matematici adoperati negli studi a riguardo.

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La scomparsa di Antonino Zichichi

Antonino Zichichi fisico

A diffondere la notizia della scomparsa di Antonino Zichichi è stato il Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice, in provincia di Trapani, di cui il fisico un punto di riferimento. A ricordare una delle figura più importanti nel panorama scientifico nazionale e non è stata l’enciclopedia Treccani, che scrive:

Autore di numerose ricerche, contributi e realizzazioni in vari campi della fisica nucleare e subnucleare, fra l’altro si ricordano la scoperta dell’antideutone, la determinazione accurata della costante di accoppiamento delle interazioni deboli e del momento magnetico anomalo del muone, studi sulla struttura elettromagnetica del protone.

Un messaggio di cordoglio è giunto anche dal Presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, il quale ha sottolineato la rilevanza del fisico nel mondo della ricerca italiana e, in particolare, siciliana:

Con la scomparsa di Antonino Zichichi l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore.

Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura.

A nome del Governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica.

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