Arriva AGI, la super intelligenza artificiale: i due futuri scenari entro il 2030

Secondo il report AI 2027, l’intelligenza dei ChatBot supererà quella umana nel giro di pochi anni.

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Un’intelligenza artificiale più sviluppata di quella umana è in arrivo entro il 2027. Secondo il report AI 2027 la crescita esponenziale della potenza di calcolo e l’affinamento degli algoritmi daranno vita a una super intelligenza artificiale, chiamata AGI, Artificial General Intelligence. Lo studio, condotto da alcuni ex membri di OpenAI, guidati da Daniel Kokotajlo, sostiene che le macchine eguaglieranno e poi supereranno l’uomo in ogni singola attività cognitiva. Se queste proiezioni si rivelassero corrette, l’AGI modificherebbe radicalmente ogni aspetto della nostra vita.

La tabella di marcia verso la super intelligenza

AI

Il report AI 2027 non si limita a fornire una data generica, ma delinea una precisa progressione cronologica delle capacità sintetiche. Il percorso verso l’AGI inizierebbe già nel primo trimestre del 2027. A marzo, i ricercatori prevedono l’avvento di un superhuman coder, vale a dire un sistema capace di scrivere codici software con una velocità e una precisione superiori a qualsiasi sviluppatore umano esistente.

La fase successiva è prevista per agosto 2027, con la comparsa di un superhuman researcher. In questa fase, l’intelligenza artificiale sarebbe in grado di condurre ricerca scientifica autonoma, superando le capacità dei migliori scienziati odierni nella formulazione di ipotesi e nell’analisi dei dati. Il culmine di questa evoluzione avverrebbe poi a dicembre dello stesso anno. Perché, secondo Kokotajlo e i suoi colleghi, assisteremmo alla nascita di una vera e propria super intelligenza. Questo stadio finale dell’AGI rappresenterebbe un’entità capace di superare l’essere umano in ogni sfida intellettuale, dalla strategia geopolitica alla creatività artistica pura.

Nel report Daniel Kokotajlo ha spiegato che il fulcro del modello è l’automazione della ricerca stessa. Le sue parole:

Prevediamo che l’impatto dell’IA sovrumana nel prossimo decennio supererà quello della Rivoluzione Industriale.

Una volta ottenuto un programmatore IA superiore all’uomo, questo potrà iterare sui propri algoritmi, risolvendo i colli di bottiglia della ricerca in pochi giorni anziché anni.

Gli scenari globali post AGI

L’avvento dell’AGI pone interrogativi geopolitici senza precedenti che il report divide in due macro-scenari distinti. Il primo, definito The Race (La Corsa), ipotizza una competizione tra le grandi potenze mondiali, in particolare Stati Uniti e Cina, insieme ai giganti del settore Big Tech. In questo scenario, l’urgenza di raggiungere primati tecnologici potrebbe rendere più complessa l’armonizzazione dei protocolli di sicurezza globali. La sfida principale diventerebbe, quindi, la gestione di sistemi estremamente complessi in un contesto di mercato altamente competitivo, dove la velocità di rilascio potrebbe precedere la definizione di normative condivise.

Il secondo scenario, denominato Slowdown, propone invece una visione più collaborativa. In questa ipotesi, la comunità internazionale riuscirebbe a stabilire accordi e trattati per rallentare lo sviluppo in favore della sicurezza. Si darebbe priorità all’etica e al controllo umano, garantendo che l’AGI rimanga uno strumento al servizio dell’umanità e non una minaccia. La differenza tra questi due percorsi dipenderà dalle decisioni politiche che verranno prese nei prossimi ventiquattro mesi.

La soglia del 2027 appare dunque come uno spartiacque storico. Se le previsioni contenute nel report AI 2027 dovessero avverarsi, l’AGI non sarà più un concetto astratto e futuristico, ma il nuovo centro di gravità del mondo moderno. Resta da capire se le istituzioni globali saranno pronte a gestire un’intelligenza che non avrebbe bisogno della guida umana per evolversi.

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