I cibi che allungano la vita: quali sono e quante volte al giorno mangiarli

Vivere a lungo non è solo questione di genetica e abitudini sane, ma riguarda anche i cibi che ingeriamo quotidianamente. Qualità e quantità degli alimenti, quindi, sono la chiave, secondo Garattini, della longevità.

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La longevità non è solo questione di genetica o esercizio fisico, ma è strettamente collegata anche ai cibi che mangiamo quotidianamente. A farlo sapere è il ricercatore italiano Silvio Garattini, il quale, intervistato dal Corriere della Sera, ha evidenziato quali sono gli alimenti che allungano la vita.

Nonostante ogni persona è bene che segua una dieta specifica per le proprie esigenze, esistono alcuni cibi chiave, che consentirebbero a tutti gli individui di invecchiare al meglio. Primo punto fondamentale sollevato dallo specialista è la correlazione tra longevità e restrizione calorica.

Ciò non vuol dire che si deve digiunare, ma mangiare meno. Vediamo, quindi, cosa consiglia Silvio Garattini, tra dieta mediterranea, una riduzione della quantità degli alimenti e digiuno intermittente. Ecco tutti i dettagli.

I cibi che allungano la vita

Open ha condiviso l’intervista che il ricercatore, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”, Silvio Garattini, ha rilasciato al Corriere della Sera, in cui spiega la correlazione che esiste tra longevità e alimentazione.

Vivere per molti anni, infatti, non sarebbe solo una questione di genetica e abitudini sane, ma avrebbe a che fare anche con i cibi che ingeriamo, soprattutto in età adulta, alcuni dei quali risultano essere maggiormente influenti proprio sulla longevità.

In un regime alimentare altamente personalizzato per ogni singolo individuo, in particolare se relativo alla dieta mediterranea, risultano essere favorevoli per l’organismo i cibi vegetali, come frutta e verdura, i legumi, i condimenti a base di olio d’oliva, gli alimenti integrali e ricchi di fibre, ottimi anche per la salute cognitiva dell’essere umano. Da ridurre al minimo, invece, il consumo di alcol, cibi ultra processati, zuccheri aggiunti e grassi di origine animale.

Leggi anche: Famiglia, amici e alimentazione. I 9 segreti della longevità

I cibi consigliati da Silvio Garattini

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Al Corriere della Sera, quindi, Silvio Garattini, uno dei massimi esempi di longevità con i suoi 97 anni, ha chiarito in modo esplicito che il segreto di una vita duratura non è la genetica. Le sue parole sono state riprese da Open:

Ho conosciuto solo una dei quattro nonni e i miei genitori sono morti relativamente presto.

La probabilità di arrivare a questa età in buone condizioni è dovuta alle abitudini di vita.

Non ho mai fumato, ho sempre bevuto poco (e da un paio d’anni non bevo più alcol), ho sempre svolto attività motoria (cammino circa 5 km al giorno), non ho mai consumato droghe o giocato d’azzardo.

Un altro fattore importante è stato il mio interesse per la medicina e la ricerca.

E mangio poco.

Rispetto a quest’ultimo punto, il ricercatore ha specificato quai sarebbero le quantità consigliabili per un ottimo regime alimentare: “Al mattino una spremuta d’arancia, qualche volta la frutta cotta; a pranzo un po’ di pasta (non più di 50 g), se sono in Istituto un pezzetto di pizza o una tazzina di riso, una banana; la sera spesso un primo e assumo proteine soprattutto sotto forma di legumi e di pesce. Mangio poca carne“.

Leggi anche: Longevità, se cambi dieta a 40 anni vivi 10 anni in più

I consigli nel nuovo libro di Garattini

Tutto quello che il professore Silvio Garattini ha da consigliare per una vita il più longeva possibile è racchiuso nel suo nuovo libro, edito Piemme e in uscita il prossimo 17 febbraio, Non è mai troppo tardi. A riguardo, il ricercatore ha dichiarato:

Per pensare alla salute: sono i giovani che devono cambiare atteggiamento nei confronti degli stili di vita, perché la longevità si costruisce fin da piccoli, anche se il titolo ricorda che anche da adulti si può invertire la rotta.

Non si azzerano i danni prodotti negli anni precedenti, ma si possono attenuare.

Infine, alcuni suggerimenti e considerazioni sul digiuno intermittente e sull’attenzione che va posta maggiormente su cosa e quanto mangiamo:

Nel mio libro spiego che ci sono tre pilastri per alimentarsi correttamente.

Badare al quanto, al cosa (noi abbiamo la dieta mediterranea che rispetta la salute) e al quando, che è stato molto enfatizzato in questi ultimi tempi con i vari tipo di digiuno.

Il digiuno intermittente può essere un facilitatore per diminuire il consumo di cibo, ma ritengo più importante adattare i tempi alle situazioni personali.

Si può mangiare anche 5 volte al giorno.

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