Sanremo 2026 si avvicina sempre di più e a dimostrarlo è il primo ascolto dei brani in gara da parte della stampa specializzata, avvenuto ieri, 26 gennaio. Carlo Conti, come riporta Ansa, nella conferenza stampa che ha preceduto la presentazione delle canzoni, ha rivelato alcune curiosità sulla prossima edizione del Festival.
Primo punto analizzato, senza dubbio, la figura di Pippo Baudo, il “padre” di Sanremo, il cui ricordo sarà presente durante tutte le cinque serate. Omaggi immancabili, poi, a Ornella Vanoni, Beppe Vessicchio e Tony Dallara, tutti scomparsi tra la fine dello scorso anno e l’inizio del 2026.
Il direttore artistico del Festival ha dato anche qualche informazione in più sulla scelta dei 30 brani in gara, sulla serata delle cover e sul ritorno di Sanremo Top. Vediamo tutto ciò che ha confessato Carlo Conti in conferenza stampa.
Conti sugli omaggi a Sanremo 2026
Si è tenuta ieri la conferenza stampa prima del tradizionale pre-ascolto dei brani in gara a Sanremo. Questa edizione, come riferito dal “padrone di casa” Carlo Conti e riportato anche da Ansa, sarà all’insegna del ricordo dei grandi nomi che hanno fatto la storia del Festival e che sono scomparsi recentemente, primo fra tutti Pippo Baudo. Ha dichiarato il direttore artistico:
Per quanto riguarda Baudo non ci sarà qualcosa di specifico, ma questa edizione è interamente dedicata a lui.
Lo sapete, l’ho sempre detto, anche l’anno scorso ho dichiarato in tempi non sospetti che noi stiamo facendo oggi il Festival come l’ha impostato lui, come ce l’ha insegnato lui, con l’intervento della stampa, con le polemiche, con la forza, l’energia, le canzoni.
Tutto e il contrario di tutto l’ha inventato Pippo.
Quindi sarà, fin dall’inizio, interamente dedicato a Pippo.
Non ci sarà qualcosa di specifico, però per esempio mi piacerebbe laddove ci sia qualche ospite da lui lanciato, farlo presentare proprio da lui.
Sull’omaggio a Ornella Vanoni, Beppe Vessicchio e Tony Dallara, invece, Conti ha confessato: “Ci stiamo pensando e vedremo come fare…. Per alcuni sarà un lungo applauso, per altri avremo altri spunti“. Una novità su cui il presentatore si è soffermato sul ritorno di Sanremo Top:
Un mese dopo il Festival, Pippo Baudo faceva Sanremo top, programma dedicato all’andamento dei brani in gara nelle classifiche, e nel suo ricordo faremo due puntate speciali sabato 7 e 14 marzo.
I tempi sono cambiati, abbiamo le classifiche in tempo reale.
Divideremo i protagonisti in due serate per vedere come vanno le canzoni.
Prendiamo un’idea di Pippo ma tutto il Festival sarà nel suo ricordo.
Leggi anche: Sanremo 2026, Laura Pausini co-conduttrice ufficiale: affiancherà Carlo Conti nelle cinque serate
Conti sui 30 Big in gara

Durante l’incontro con la stampa specializzata, Carlo Conti ha risposto alle domande dei giornalisti, i quali hanno commentato sia l’aumento del numero dei Big in gara, da 26 a 30, che la varietà di generi musicali presentati quest’anno. Proprio su quest’ultimo punto, come riporta sempre Ansa, il direttore artistico ha ripreso la metafora del mazzo di fiori, richiamando proprio la città di Sanremo:
Come sempre la scelta delle canzoni è la cosa più difficile e ogni direttore artistico ne sente la responsabilità, poi il resto diventa un prodotto importante televisivo, ma fa parte del nostro lavoro.
C’è molta più varietà musicale e molte più sonorità rispetto allo scorso anno nella scelta delle canzoni.
Come ogni anno è come andare al mercato e cercare di comporre un bouquet di fiori, visto che siamo a Sanremo sapete che mi piace fare questo paragone, e si cerca di farlo più variegato possibile.
Sanremo ha degli andamenti ciclici nelle proposte degli artisti, non siamo noi a cercarli ma loro che si propongono.
Proprio come andare dal fioraio e magari tu vuoi fare un bouquet di sole rose ma ci sono solo quelle rosse e magari c’è un fiore di cui non sai il nome ma ti colpisce per il colore e ti piace molto.
L’intento, quindi, è quello di arrivare a un pubblico il più variegato possibile, appartenente a ogni generazione:
Speriamo che possa piacere a tante sfaccettature diverse del pubblico e accontentare la forbice più larga della platea televisiva.
L’anno scorso ad esempio Olly era conosciutissimo da mio figlio ma mia moglie lo ignorava, mentre lei sapeva chi era Marcella e lui no.
È questo il bello.
Lo scorso anno è stato particolarmente fortunato con exploit irrepetibili.
Abbiamo accantonato lo scorso anno e pensiamo a questa nuova edizione.
Sui titoli delle cover che gli artisti presenteranno durante la serata dedicata, Conti ha infine dichiarato, come sottolinea Il Fatto Quotidiano: “Li chiuderò entro questa settimana e sicuramente faremo l’annuncio al Tg1, come di consueto“.
Leggi anche: Carlo Conti rivela: “Mia nipote ha un tumore e Bianca Balti le ha dato forza”

