Chi era William Foege, l’epidemiologo che debellò il vaiolo dall’umanità

Addio a William Foege, il medico statunitense che ha contribuito alla scomparsa del vaiolo dall'umanità. Nella sua carriera anche un ampio impegno nelle campagne vaccinali infantili, in tutto il mondo.

Ad image

Si è spento a 89 anni, per insufficienza cardiaca congestizia, William Foege, l’epidemiologo statunitense che ha contribuito a debellare il vaiolo e il quale ha promosso campagne di vaccinazione, soprattutto su più piccoli.

Non solo, il medico è stata una delle principali figure della sanità mondiale, come rappresentato dalla fondazione del Task Force for Child Survival and Development, incentrato sul miglioramento della salute infantile, nei Paesi in via di sviluppo.

Tra le campagne portate avanti da Foege anche quelle contro l’Aids, le politiche sanitarie promosse da Trump e le posizioni antivacciniste del segretario alla Sanità, Robert F. Kennedy Jr.. Come riporta SkyTg24, ha vinto la Presidential Medal of Freedom.

Chi era William Foege

William Herbert Foege è nato il 12 marzo 1936 a Decorah, nello stato dello Iowa. Come riporta il Quotidiano Nazionale, si è laureato in Biologia e Medicina, presso l’Università di Washington, per poi conseguire un master in Sanità pubblica, ad Harvard.

Nel 1997 ha iniziato la carriera da professore, alla Rollins School of Public Health dell’Università Emory, dopo una carriera trascorsa nell’impegno a promuovere campagne globali di vaccinazione infantili e a debellare malattie minacciose per l’umanità. Foege, infatti, è stato considerato uno dei principali protagonisti della sanità pubblica mondiale.

Nel 2012, quindi, ha ricevuto dall’allora Presidente Obama la Presidential Medal of Freedom, oltre che il Premio Lasker, per il servizio pubblico, il Calderone Prize e la Public Welfare Medal della National Academy of Sciences. Qual è stato, però, il contributo dell’epidemiologo nella sanità globale?

Leggi anche: Chi era Gaspare Cucinella, primario di ginecologia: “Guida per tanti studenti”

Il contributo alla storia di William Foege

William Foege, l'epidemiologo che debellò il vaiolo dall'umanità

William Foege, nel 1962, è entrato nei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), tra le principali agenzie incentrate sulla tutela della sanità pubblica, prendendone le redini dal 1977 al 1983 e dedicandosi alla lotta alle malattie infettive. L’anno seguente, poi, l’epidemiologo ha fondato, come riporta SkyTg24, il Task Force for Child Survival and Development, per il miglioramento della salute infantile nei Paesi in via di sviluppo.

Il momento di spicco nella carriera dello statunitense, quindi, è arrivato negli anni Settanta, con la promozione di campagne vaccinali contro il vaiolo, attraverso la tecnica della “vaccinazione ad anello”. Si tratta dell’immunizzazione dei soli contatti dei casi confermati. L’idea è nata quando Foege si trovava in Africa occidentale, come medico missionario.

L’applicazione dei vaccini secondo il metodo dell’epidemiologo ha contribuito a bloccare definitivamente l’epidemia, tanto da essere stata considerata ufficialmente debellata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1980. Una vera e propria vittoria per la sanità pubblica globale, se si considera che la scomparsa del vaiolo rappresenta la prima malattia infettiva eliminata dalla storia dell’umanità.

Leggi anche: Chi era Edoardo Boncinelli, coi geni-architetto rivoluzionò la scienza di oggi

La campagna di vaccinazione

William Foege si è ampiamente impegnato nella promozione dei vaccini in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Dopo l’esperienza in Africa, dunque, il medico ha difeso, in India, la strategia di sorveglianza e contenimento contro le pressioni politiche a favore della vaccinazione di massa, contribuendo alla scomparsa del vaiolo nel 1975.

In quanto direttore dei CDC, inoltre, riporta Rai News, ha seguito le prime fasi dell’epidemia di Aids, abbattendo i pregiudizi e conducendo una narrazione della malattia professionale e accurata. Negli ultimi anni di carriera, William Foege si è dedicato alla salute globale dei bambini, guidando la Task Force for Child Survival e portando il tasso di vaccinazione infantile mondiale dal 15% degli anni Ottanta a circa l’80% nel decennio successivo.

Aspro oppositore delle politiche sanitarie di Trump, l’epidemiologo ha collaborato insieme all’ex Presidente Jimmy Carter per progetti internazionali di eradicazione delle malattie. La sua scomparsa, avvenuta lo scorso 24 gennaio e annunciata dall’amico e collega Mark Rosenberg sul New York Times, rappresenta, perciò, una grande perdita nel panorama sanitario mondiale.

Condividi
Ad image