Eredità Valentino, il patrimonio da 2 miliardi andrà all’ex compagno o in beneficenza?

L'eredità lasciata da Valentino Garavani comprende i suoi visionari e unici capi d'abbigliamento, ma anche un cospicuo capitale economico. Il patrimonio potrebbe essere diviso tra i suoi storici collaboratori, oppure investito in progetti a sostegno dell'arte e della cultura.

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L’eredità più grande lasciata da Valentino Garavani è, sicuramente, lo stile visionario dei suoi abiti e della sua moda. In termini monetari, però, si può stimare un patrimonio di circa 1,5 miliardi di dollari. In oltre mezzo secolo di carriera, infatti, sottolinea Il Messaggero, lo stilista ha collezionato ville di lusso, uno yacht di 47 metri e, soprattutto, una Maison che porta il suo nome.

Sono varie, quindi, le ipotesi su chi potrebbe beneficiare di questa eredità da capogiro. Il testamento, infatti, come tutta la vita privata di Valentino, è avvolto dalla riservatezza, ma si può pensare che tra gli eredi di Garavani ci siano l’ex compagno e socio Giancarlo Giammetti, i “figli simbolici” Sean e Anthony Sax, il collaboratore Bruce Hoeksema.

A ogni modo, la legge italiana prevede che una parte del patrimonio dello stilista vada ai parenti più prossimi, in questo caso la sorella maggiore, Vanda Garavani, e il pronipote, Oscar Garavani. Un’ulteriore opzione, potrebbe essere che un’ingente somma di denaro vada in beneficenza, considerando l’attività filantropica dell’Ultimo Imperatore della moda.

Qual è l’eredità di Valentino?

Il 19 gennaio si è spento l’Ultimo Imperatore della moda e con lui si è chiuso un capitolo di oltre mezzo secolo della storia sartoriale italiana e mondiale, che ha avuto al centro eleganza, lusso e finezza. L’eredità lasciata da Valentino, però, non si quantifica solo in capi d’abbigliamento e promozione dell’arte, ma anche in un capitale alquanto cospicuo.

Secondo le stime, come riporta Il Messaggero, il patrimonio personale dello stilista ammonterebbe tra 1,5 e 2 miliardi di dollari. Nel corso della sua carriera, infatti, Valentino ha portato avanti una serie di investimenti, quali la vendita della Maison a Hdp, nel 1998, per 300 milioni di dollari, ma anche numerosi royalties e diritti d’immagine.

Si aggiungono la villa sull’Appia Antica e il superattico in via Condotti, a Roma, la villa La Creola, a Capri, e il T. M. Blue One, uno yacht da 47 metri. Spostandosi fuori dall’Italia, fa sapere SkyTg24, Valentino possedeva un palazzo ottocentesco a Holland Park, a Londra, il castello di Widewille in Francia, un attico su Park Avenue a New York e uno chalet a Gstaad, in Svizzera. Infine, una collezione d’arte, mai resa pubblica, ma sicuramente notevole, nata da una fusione di opere in stile classico e contemporaneo.

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La Maison Valentino

Eredità Valentino, il patrimonio da 2 miliardi andrà all'ex compagno o in beneficenza? 2

Tra le principali fonti di guadagno di Valentino c’è, senza ombra di dubbio, la Maison che porta il suo nome. Nel corso degli anni, la società ha vissuto diversi passaggi di proprietà. Nel 1998, per esempio, il marchio è stato ceduto al gruppo Hdp, per 500 miliardi di lire, per poi passare al gruppo Marzotto, per 240 milioni di euro.

L’accordo più interessante è arrivato nel 2012, quando il fondo sovrano del Qatar, Mayhoola for Investments, ha rilevato tutto il gruppo, per una somma di denaro compresa tra i 700 e 720 milioni di euro. Come sottolinea SkyTg24, nel 2023 il colosso francese Kering ha acquistato il 30% della Maison, per 1,7 miliardi di euro.

A gennaio 2026, poi, Valentino ha operato con Mayhoola come azionista di maggioranza e con Kering come socio di minoranza, arrivando a un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro. Dal 2024, inoltre, la direzione creativa è nelle mani di Alessandro Michele e dallo scorso anno l’amministratore delegato è Riccardo Bellini.

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A chi andrà l’eredità di Valentino?

Il testamento di Valentino Garavani, depositato presso uno studio notarile di Roma, rispecchia la vita condotta dallo stilista, riservata e discreta. Non si sa con certezza chi saranno i suoi eredi, ma si può ipotizzare che una figura centrale sarà Giancarlo Giammetti, ex compagno dello stilista e storico collaboratore.

Accanto a lui, anche i parenti prossimi, quindi la sorella maggiore di Valentino, Vanda Garavani, e il pronipote, Oscar Garavani. Infine, altri nomi potrebbero essere quelli dello storico collaboratore, Vernon Bruce Hoeksema, e dei “figli simbolici” Sean e Anthony Sax. Come riporta SkyTg24, un’opzione plausibile è che parte dell’eredità sia devoluta in beneficenza.

Valentino, infatti, si è sempre dedicato all’attività filantropica, promuovendo arte, cultura e tutela del patrimonio creativo. Quindi, un’ingente somma di denaro potrebbe essere investita in musei, progetti culturali o nella Fondazione Valentino Garavani, nata nel 2016 dalla collaborazione con Giancarlo Giammetti.

L’obiettivo è quello di sostenere il mondo della moda e delle arti, attraverso mostre e programmi formativi. Questo è quanto si legge sul sito ufficiale della Fondazione:

Oggi, la Fondazione occupa un ruolo centrale nella scena culturale come tributo alle comunità, agli artisti e ai luoghi che hanno avuto un ruolo cruciale nel plasmare il percorso creativo dei suoi fondatori.

La sua creazione rappresenta un riconoscimento del supporto, dell’ispirazione e delle opportunità ricevute sia dalle comunità locali che da quelle globali.

Fondata su un profondo impegno verso il sostegno benefico a lungo termine, la Fondazione mira a migliorare il benessere individuale promuovendo e tramandando una cultura artistica ampia e innovativa alle generazioni presenti e future.

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