La libertà in Venezuela è arrivata anche per Luigi Gasperin, l’imprenditore italiano di 77 anni, detenuto nel carcere di Caracas perché sospettato di aver preso parte a un attentato contro Maduro, nell’agosto 2025.
A dare la notizia sono stati i canali ufficiali della Farnesina, uniti a quelli del ministro degli Affari Esteri Tajani. Quest’ultimo, nello specifico, ha dichiarato che il petroliere è “provato ma in condizioni stabili“, mentre il Ministero ha reso noto che Gaperin desidera rimanere in Venezuela.
Vediamo meglio chi è, quindi, l’imprenditore piemontese, perché è stato arrestato nel Paese latinoamericano e per quale ragione desidera rimanere nel Paese latinoamericano.
Chi è Luigi Gasperin
Luigi Gasperin è un imprenditore del Basso Piemonte, di 77 anni, noto in Venezuela per il proprio lavoro. La sua carriera si è radicata, nello specifico, nel settore petrolifero, tanto da diventare, come fa sapere Tgcom24, proprietario della Tecnica Petrolera Wlp.
Si tratta di un’azienda specializzata nel settore dell’Oilfield, la quale ha stipulato, dall’inizio del 2000 a oggi, più di sessanta contratti con la Pdvsa, la compagnia petrolifera statale venezuelana, e le sue controllate. Gasperin, con il proprio lavoro, si è occupato soprattutto di perforazioni dei pozzi petroliferi, operazioni che coinvolgono anche l’utilizzo di materiali esplosivi.
Il 9 agosto 2025, però, l’imprenditore è stato arrestato dalle autorità venezuelane, dopo una perquisizione nella sede principale della sua società a Maturin, dove sarebbe stato trovato del materiale esplosivo. Quest’ultimo, quindi, non sarebbe stato più ricondotto all’attività lavorativa di Gasperin ma a un suo desiderio d attaccare Maduro.
I motivi dell’arresto non hanno mai convinto i legali della famiglia Gasperin, né le Istituzioni italiane. Claudia, figlia del petroliere, a tal proposito, come riporta Tgcom24, ha sempre dichiarato: “Mio padre non è un terrorista, non è un cospiratore, non è un traditore del Venezuela, ma un uomo onesto, innocente, privato della libertà e del lavoro di una vita“.
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La liberazione di Luigi Gasperin

A confermare la liberazione in Venezuela di Luigi Gasperin sono state la Farnesina e il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. L’ordine di scarcerazione era già stato emesso, ma non era ancora stato recepito da una delle amministrazioni venezuelane, come fa sapere La Repubblica.
Solo nella notte, dunque, l’imprenditore ha potuto riottenere la propria libertà e raggiungere le autorità diplomatiche italiane. La Farnesina, quindi, ha comunicato in una nota:
Gasperin è provato ma in condizioni stabili.
Ha annunciato che vorrebbe rimanere in Venezuela e tornare alla città di Maturin, nello stato del Monagas, dove si trova la sua azienda.
Il ministro Tajani, invece, sul suo profilo X ha condiviso il seguente messaggio: “Anche Luigi Gasperin è libero. Ora è nella sede della nostra ambasciata a Caracas. Nei giorni scorsi avevamo ottenuto l’ordine di scarcerazione. Stanotte è uscito dal carcere“.
La scarcerazione di Luigi Gasperin si inserisce in un quadro ancora complesso, perché nonostante l’imprenditore non sia più detenuto, non si sa ancora bene come possa svilupparsi la vicenda. Non è chiaro, infatti, quando il petroliere potrà fare ritorno in Italia e se dovrà sottostare a una vicenda giudiziaria per ciò che lo ha condotto in prigione lo scorso agosto.
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