Chi era Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione: l’impegno politico e femminista

Addio a Valeria Fedeli, ex parlamentare e ministra dell'Istruzione. Nella sua vita si è dedicata non solo alla politica, ma anche all'insegnamento nelle scuole e all'impegno femminista.

Giorgia Fazio
Giorgia Fazio
Estremamente curiosa di questioni attuali, diritti umani e ambiente. Nel tempo libero legge testi di filosofia orientale. Se non c’è differenza non c’è relazione” è il suo mantra.
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Si è spenta a 76 anni Valeria Fedeli, ex parlamentare e ministra dell’Istruzione sotto il Governo Gentiloni. Nel 2013 ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente del Senato. A lungo, Fedeli è stata sindacalista e dirigente Cgil.

L’ex parlamentare si è fatta notare durante la propria attività politica per il suo lato umano e, soprattutto, per l’istituzione in Senato per la prima volta di una commissione sui femminicidi, proposta accolta in modo bipartisan, oggi bicamerale. 

La notizia della scomparsa dell’ex ministra ha suscitato grande apprensione nel mondo della politica. Messaggi di cordoglio, per esempio, sono arrivati dalla Premier Meloni, che ha condiviso: Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo“.

Chi era Valeria Fedeli

Valeria Fedeli è nata a Treviglio, in provincia di Bergamo, il 29 luglio 1949 e ha speso la maggior parte della propria vita dedicandosi alla scuola e alla politica. La sua carriera, infatti, come riporta Ansa, è iniziata come insegnante nelle suole primarie e come sindacalista della Cgil.

Nel 1982, dunque, si è trasferita a Roma per dedicarsi all’attività sindacale, tanto da ottenere l’impiego nella segreteria nazionale della federazione dei lavoratori del pubblico impiego. È proprio durante questi anni, ricorda Ansa, che Fedeli intraprende un percorso a favore dell’emancipazione femminile e, nel 2018, fonda il movimento “Se non ora quando?”.

Cinque anni prima, nel 2015, la 76enne è entrata a far parte del Pd, sedendo in Senato fino al 2022 e assumendo la carica di vicepresidente vicaria. Nel 2015, inoltre, ha deciso l’ammissibilità di emendamenti predittivi, per superare i numerosi emendamenti depositati da Calderoli alla legge elettorale.

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Valeria Fedeli ministra dell’Istruzione

Valeria Fedeli è diventata ministra della Pubblica Istruzione sotto il Governo di Paolo Gentiloni, nel 2016. La sua attività ministeriale è stata definita da passi importanti, come i decreti sul sistema integrato 0-6 anni e le linee guida sull’educazione al rispetto e all’affettività.

Fedeli, inoltre, non si è dedicata solo al lavoro nelle Istituzioni, ma anche all’impegno femminista. Risulta, infatti, tra le prime fondatrici del movimento “Se non ora quando?”, incentrato sull’esaltazione della dignità e dei diritti di genere.

All’ex ministra si deve anche l’istituzione in Senato, per la prima volta, di una commissione sui femminicidi. La proposta è stata accolta, al tempo, in modo bipartisan, mentre oggi è diventata bicamerale.

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I messaggi di cordoglio

Valeria Fedeli si è spenta oggi, 14 gennaio, a causa di un male contro cui combatteva da tempo. La notizia ha destato una commossa reazione da parte della politica italiana, che ha rivolto una serie di messaggi di cordoglio in ricordo dell’ex ministra. Come riporta Ansa, la Premier Giorgia Meloni ha scritto sui social:

La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora.

Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo.

Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore.

Si è unita al cordoglio anche la segretaria del Pd Elly Schlein, la quale ha ricordato tutto ciò che ha caratterizzato la politica di Valeria fedeli:

La scomparsa di Valeria Fedeli è un grande dolore e un’enorme perdita per tutta la comunità democratica.

Nel corso della sua vita da politica, ministra dell’istruzione, sindacalista e femminista ci ha dato un contributo insostituibile di impegno, di rara profondità e di grande intelligenza.

Si è battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere, per i principi costituzionali cui ha sempre ispirato sia la sua militanza politica che il suo significativo lavoro istituzionale. Le dobbiamo essere tutte e tutti grati per il suo impegno appassionato e instancabile, che continuerà a ispirarci e che porteremo avanti.

Ci stringiamo ad Achille Passoni e ai suoi familiari, come a tutte e tutti quelli che le hanno voluto bene e che con lei hanno condiviso questo cammino.

Infine, Matteo Renzi. leader di Italia Viva, ha condiviso la seguente nota:

Ricordo Valeria Fedeli come una donna intelligente, sensibile e molto lucida.

E personalmente ricordo l’affetto con cui mi ha accompagnato sia negli anni del Governo, quando era Vice Presidente del Senato, sia negli ultimi anni.

Era facile volerle bene ed era bello farlo.

Ad Achille, ai suoi cari, alla sua CGIL, al PD l’affetto e le condoglianze più profonde mie e di tutta Italia Viva.

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