Liberati Alberto Trentini e Mario Burlò: come stanno e quando saranno in Italia

Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati dal carcere di Caracas. Entrambi detenuti da oltre 400 giorni, si trovano nell'Ambasciata italiana in Venezuela, in attesa di fare rientro a casa.

Giorgia Fazio
Giorgia Fazio
Estremamente curiosa di questioni attuali, diritti umani e ambiente. Nel tempo libero legge testi di filosofia orientale. Se non c’è differenza non c’è relazione” è il suo mantra.
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Le speranze sono diventate realtà e Alberto Trentini e Mario Burlò sono finalmente liberi. Dopo 423 giorni di prigionia del primo nel carcere di Caracas e poco più di un anno del secondo, entrambi sono stati scarcerati dal Governo venezuelano, preso ora in carico da Delcy Rodriguez.

Come fa sapere Il Sole 24 Ore, i due connazionali hanno raggiunto l’Ambasciata italiana in Venezuela e hanno avuto contatti telefonici con il ministro Tajani e la Presidente Meloni. Ai microfoni di SkyTg24, inoltre, il vicepremier ha dichiarato che presto sia Trentini che Burlò rientreranno in Italia.

È già partito, infatti, un volo da Roma per riportare a casa il cooperante e l’imprenditore. Entrambi stanno bene e sono pronti a riabbracciare i propri familiari.

Trentini e Burlò liberi in Venezuela

Il cooperante veneziano Alberto Trentini e l’imprenditore torinese Mario Burlò sono stati liberati in Venezuela dalla presidente Delcy Rodriguez. La notizia del rilascio è giunta in Italia questa mattina, 12 gennaio, attraverso un messaggio social del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ripreso da Il Sole 24 Ore:

Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas.

Lo ho appena comunicato al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sempre seguito la vicenda in prima persona.

Ho parlato con i nostri due connazionali, che sono in buone condizioni.

Presto rientreranno in Italia.

La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente ad interim Delcy Rodriguez che il Governo italiano apprezza molto.

Alberto Trentini, detenuto nella prigione di Caracas dall’ottobre del 2024, e Mario Burlò, nel carcere venezuelano dal novembre dello stesso anno del cooperante, sono attualmente nell’Ambasciata italiana in Venezuela, in attesa di fare rientro a casa. A tal proposito, Tajani, ai microfoni di SkyTg24, ha dichiarato:

È già partito un aereo da Roma, credo che tra stasera e domattina Trentini e Burlò saranno nel nostro paese.

Stanno bene.

Ho parlato con loro appena arrivati nella sede diplomatica italiana a Caracas, sono molto contenti ovviamente ma li ho trovati su di morale, siamo molto felici di questo risultato ottenuto, frutto di un grande lavoro sottotraccia in collegamento con la famiglia con l’impegno diretto del presidente del Consiglio.

La Premier Meloni, invece, sempre attraverso i propri canali social, ha ringraziato le autorità venezuelane e tutti coloro che hanno collaborato al rilascio dei detenuti italiani in Venezuela:

Desidero esprimere, a nome del Governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato.

Leggi anche: Liberati in Venezuela gli italiani Gasperin e Pilieri: chi sono e come stanno

Le parole dei familiari di Trentini e Burlò

La notizia della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò ha scaturito immediatamente grande gioia tra i parenti di entrambi. La loro scarcerazione, infatti, era attesa da oltre 400 giorni. La famiglia Trentini, attraverso l’avvocata Alessandra Ballerini, ha fatto sapere quanto riporta Il Sole 24 Ore:

Alberto finalmente è libero!

Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni!

Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione.

Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci.

Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza.

Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità.

Oggi vogliamo solo pace.

Grazie!

Anche la famiglia Burlò ha espresso la propria gioia, dopo aver appreso la notizia, tramite i legali Benedetto Buratti e Maurizio Basile. Questo è quanto ripreso da Il Sole 24 Ore:

Siamo molto contenti della fine della detenzione di Mario Burlò.

Mario ha già potuto sentire la figlia e rassicurato delle sue condizioni di salute.

Anche a nome dei familiari vogliamo ringraziare le istituzioni diplomatiche che in questi mesi non hanno mai smesso di lavorare per la liberazione dei nostri connazionali tenendoci costantemente aggiornati.

Successo ancor più significativo in ragione del quadro socio-politico del Venezuela e dei rapporti con l’Italia.

Leggi anche: Pace a Gaza: Hamas rilascia i 20 ostaggi, liberi anche prigionieri palestinesi

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