Il Governo del Venezuela ha annunciato la liberazione di diversi detenuti stranieri, tra cui alcuni italiani. In particolare, come riporta SkyTg24, sono stati fatti i nomi di Luigi Gasperin e Biagio Pilieri.
Il primo è un imprenditore di 77 anni, il secondo un giornalista e politico di 60. Entrambi in carcere da diversi mesi, dopo la cattura di Maduro hanno ottenuto la libertà.
Adesso il ministro Tajani è al lavoro per determinare ulteriori scarcerazioni, prima fra tutte quella del cooperante veneziano Alberto Trentini, nella prigione di Caracas da oltre 400 giorni. Speranze anche per il commercialista piemontese Mario Burlò.
Italiani liberati in Venezuela
Con il rapimento di Nicolas Maduro, per mano degli Stati Uniti, per il Venezuela è iniziata una nuova fase. In particolare, una delle principali azioni compiute dal Governo di Caracas è stata la scarcerazione di diversi prigionieri stranieri, tra cui l’italiano Luigi Gasperin e l’italo-venezuelano Biagio Pilieri.
Immediatamente, il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani si è messo in contatto con l’ambasciatore a Caracas, Giovanni Umberto De Vito. Nello specifico, come riporta Ansa, il Governo italiano “ha posto in essere azioni che possano garantire una soluzione favorevole per ogni singolo detenuto e accelerare il rilascio degli altri connazionali“.
Lo stesso Tajani, inoltre, ha ritenuto la nuova presidente del Venezuela, Delcy Rodriguez, “più flessibile rispetto al passato“, per questo centrale nella liberazione dei detenuti. L’obiettivo dell’azione, fa sapere Ansa riportando le parole del presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodriguez:
Il rilascio di questo nuovo gruppo di detenuti in Venezuela è stato deciso con l’obiettivo di promuovere la pacifica convivenza, il governo bolivariano e le istituzioni statali hanno deciso di rilasciare un numero significativo di cittadini venezuelani e stranieri.
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Chi sono Gasperin e Pilieri

Nella lista dei detenuti rilasciati in Venezuela compaiono i nomi dell’imprenditore Luigi Gasperin e del giornalista Biagio Pilieri. Il primo è stato arrestato il 7 agosto 2025 a Maturin e detenuto in un centro nella zona di Prados del Este.
Gasperin, 77 anni, era stato fermato, riporta Domani, dopo un controllo sulla presunta detenzione, trasporto e uso di materiale esplosivo, presso gli uffici di una società di cui era socio i maggioranza e presidente. L’uomo, che avrebbe anche problemi di salute, è ora in contatto con il proprio legale e starebbe ricevendo le prime cure mediche.
Biagio Pilieri, invece, è un giornalista e politico italo-venezuelano, arrestato il 28 agosto 2024, per il proprio sostegno all’opposizione. Il 60enne, infatti, liberato dopo un anno e 4 mesi di detenzione presso la prigione dell’Elicoide, negli ultimi anni si è battuto per la censura e problemi vari legati all’editoria locale. L’accusa della sua detenzione era terrorismo e tradimento della patria.
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Speranze per Trentini e Burlò
In Venezuela, in totale, erano 28 i detenuti italiani, o con doppia cittadinanza. Con la liberazione di Gasperin e Pilieri scendono, di conseguenza, a 26. Tra questi, grande attenzione è rivolta al cooperante veneziano Alberto Trentini, che non fa ritorno in Italia da oltre 400 giorni.
L’operatore umanitario di Venezia è stato arrestato il 15 novembre 2024 nello Stato di Apure, senza accuse formali. Come fa sapere Ansa, Trentini stava lavorando per la ONG Humanity and Inclusion, quando poi è stato rinchiuso nel carcere di massima sicurezza El Rodeo, di Caracas.
Nei 400 giorni di detenzione, le autorità italiane si sono impegnate per riportarlo in Italia, riscontrando però numerose difficoltà, visto il regime imposto da Maduro in Venezuela. Insieme alle speranze di una prossima scarcerazione di Trentini si uniscono quelle per Mario Burlò.
Quest’ultimo, imprenditore torinese, è partito per il Paese latinoamericano nel 2024, con l’obiettivo di esplorare nuove opportunità lavorative. Da quel momento, però, non ha più fatto rientro a casa. Una volta completate le procedure burocratiche, quindi, si auspica in una pronta liberazione.


