martedì, Settembre 22, 2020

100 mila euro se molli lo smartphone per un anno

Valentina Cuppone
Valentina Cuppone
Valentina Cuppone, classe 1982. Caporedattore de Il Digitale. Formazione umanistica, una laurea in Lettere Moderne e una specializzazione in Comunicazione della cultura e dello spettacolo all’Università di Catania. Curiosa e appassionata di ogni cosa d’arte, si nutre di libri, mostre e spettacoli. Affascinata dal mondo della comunicazione web, il suo nuovo orizzonte di ricerca è l''innovazione.

100 mila dollari è la cifra che si rischierebbe di vincere in un concorso indetto dalla Vitaminwater, un marchio d’acqua prodotto dalla multinazionale Coca Cola. Per fare cosa? Per stare un anno, 365 giorni, 52 settimane, senza gli amati smartphone e tablet. Quando le imprese si dimostrano ardue, porre lì, in cima all’obiettivo, un premio potrebbe diventare uno stimolo decisivo. E se la ricompensa fosse un bel gruzzoletto, sicuramente potremmo avere più di una buona ragione per tentare imprese epocali. Ma non fatevi illusioni. Perché l’invito è rivolto esclusivamente ai residenti negli Stati Uniti d’America. Proprio lì, dove è partito tutto, dove la tecnologia digitale ha preso piede e da dove si è diffusa vertiginosamente coinvolgendo tutto il mondo, si pensa a un modo per riportare i suoi cittadini alla realtà analogica. Anche se solo per un anno.

Un concorso per incentivare il detox digitale

Questo concorso, riservato ai cittadini americani, ci spinge però a una riflessione. Mentre sei in metro, mentre passeggi, mentre fai la spesa, a volte anche mentre lavori, mentre pranzi, mentre sei in pizzeria con gli amici. Un’ossessione? Assolutamente sì. Perché per l’homo technologicus lo smartphone non è solo un aggeggio di cui servirsi per agevolare tante operazioni. No. Per lui è un prolungamento del suo arto. Un’appendice irrinunciabile, una protesi come qualcuno l’ha definita, la prima cosa che mettiamo in borsa o in tasca. Il primo oggetto che poggiamo sopra la scrivania appena arriviamo in ufficio e il primo che sistemiamo vicino a noi, in modo da vedere ben chiaro il suo schermo, quando ci sediamo a tavola. Consuetudine a cui ormai la maggior parte di noi è abituata. Quale potrebbe essere la posta in gioco per sacrificare la nostra necessità di essere connessi e iper connessi? 100 mila dollari potrebbero essere abbastanza? Anche se noi italiani non possiamo partecipare, e qualcuno tirerà un sospiro di sollievo, vi siete mai chiesti come sarebbe un anno trascorso senza la tecnologia mobile? Un anno nuovo sta per iniziare. Magari potremmo sfidare noi stessi. Anche senza l’ambìto traguardo dei 100 mila dollari. Leggi anche: Digital Detox: 7 modi per disintossicarsi da smartphone e computer

Riusciresti a rinunciare allo smartphone?

A chiunque è capitato, e chissà quante volte, di estraniarsi dalla realtà perché immersi nel virtuale. Il mondo della rete che, se non facciamo attenzione, prima o poi ci inghiottirà. Il web è già diventato il punto d’incontro di miliardi di persone, piattaforme di tutti i tipi nascono come i funghi, ogni attività ora è facilmente eseguibile con un’app mobile. Hai bisogno di qualsiasi informazione? Tira fuori il tuo device e chiedi a Siri o a Google. Sì, perché nel frattempo la tecnologia non si è fermata. Ora il mobile sbanca e non esiste persona che non abbia il suo telefonino di ultima generazione con cui fare decisamente di tutto. Un report di Counterpoint Research mette nero su bianco cifre davvero sorprendenti: su un campione di 3500 utenti da tutto il mondo, il 26% passa sui propri device più di 7 ore al giorno. Solo il 4% trascorre circa un’ora imbambolato davanti allo schermo del proprio telefonino. Cosa fa quel 26%? Tutto. Lavora, gioca, chiacchiera con gli amici, ne conosce di nuovi. Cerca casa, ristoranti, organizza viaggi, manda email. Il telefono portatile non si utilizza più esclusivamente per telefonare. Ha cambiato destinazione d’uso. Ora è un pc portatile, nonché un risolutore di problemi e un acceleratore di faccende. Da questi dati l’idea di Vitaminwater di sfidare i tempi, mettere in palio un allettante montepremi, ben 100 mila dollari, per tenere cittadini americani lontani dagli smartphone e tablet per un anno. Un’impresa eccezionale, se pensiamo che oggi è normale avere una mano che non termina con le punte delle dita ma con lo schermo di un telefonino. Leggi anche: “Io posso!” I limiti sono solo un fatto mentale

Pubblichi un post e speri di essere selezionato

Uno dei requisiti necessari è essere residente negli USA. Questo sacrificio, premiato con una lauta ricompensa, può essere compiuto solo da cittadini americani maggiori di 18 anni che usino, neanche a dirlo, uno smartphone giornalmente. Dati questi presupposti, la selezione per partecipare al concorso vede protagonisti proprio quegli oggetti a cui gli aspiranti concorrenti dovrebbero rinunciare per 365 giorni. Per essere scelti, bisogna pubblicare post su Twitter o Instagram, raccontando come si trascorrerebbe quest’infinita mole di tempo. Segnati con l’hastag NoPhoneforaYear o #content, i contenuti verranno esaminati da una giuria appositamente selezionata. I requisiti secondo i quali verrano valutati saranno la creatività, l’originalità, l’umorismo, la qualità dell’immagine utilizzata e la correttezza grammaticale. Tutto entro l’8 gennaio. Leggi anche: Blog sempre più indispensabile: tutti i consigli per gestirlo al meglio

10 mila dollari se rinunci allo smartphone per 6 mesi

Pronti per la difficile prova. Ai vincitori della selezione verrà fornito un vecchio telefonino, di quelli targati anni ’90, quelli con cui si poteva solo telefonare e scrivere messaggi di testo. Sarà concesso di utilizzare computer, ma assolutamente vietati smartphone e tablet propri, di parenti o di amici. Verifiche continue saranno effettuate e al termine del periodo di astinenza addirittura verrà impiegato un rivelatore di bugie per attestare la condotta del concorrente. Se non si riuscirà a disintossicarsi per le 52 settimane previste, ci si potrà fermare anche alla metà del periodo, vincendo comunque 10 mila dollari. Un concorso controtendenza e insolito, un escamotage geniale per condurre un’indagine sociale su quanto indispensabile sia oggi il mobile, tanto che c’è chi valuta la sua astinenza 100 mila dollari. Leggi anche: Come sfruttare le infinite potenzialità della rete senza farsi intrappolare   di Valentina Cuppone  

Valentina Cuppone
Valentina Cuppone
Valentina Cuppone, classe 1982. Caporedattore de Il Digitale. Formazione umanistica, una laurea in Lettere Moderne e una specializzazione in Comunicazione della cultura e dello spettacolo all’Università di Catania. Curiosa e appassionata di ogni cosa d’arte, si nutre di libri, mostre e spettacoli. Affascinata dal mondo della comunicazione web, il suo nuovo orizzonte di ricerca è l''innovazione.

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