lunedì, Agosto 8, 2022

Tiziano Ferro, il fisco gli pignora 9 milioni di euro: “Non ha versato imposte dal 2006 al 2008”

Tiziano Ferro è nei guai con il fisco italiano, pur vivendo da anni negli Stati Uniti. Il debito infatti risalirebbe al periodo che va dal 2006 al 2008.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Il fisco avrebbe pignorato a Tiziano Ferro 9 milioni di euro per non aver pagato le tasse nel periodo compreso dal 2006 al 2008. Si tratta di Irpef, Irap e Iva non pagati per cui il Tribunale di Latina ha emesso la sentenza lo scorso 15 luglio, come riporta Latina Oggi.

Inoltre pare che l’Agenzia delle Entrate, rappresentata dall’avvocato Samantha Luponio, insieme ai giudici, abbiano rigettato la sospensione del pignoramento richiesta dal cantante tramite gli avvocati Gabriele Escalar, Andrea Curzio e Giulia Catone per la società Tzn Srl, a lui riconducibile.

Si tratta ancora di una fase cautelare quindi Tiziano Ferro potrà far valere le proprie ragioni, introducendo il giudizio di merito.

Tiziano Ferro: il fisco non ha accolto la sua richiesta

tiziano ferro

Tiziano Ferro è residente da anni negli Stati Uniti, e nello specifico a Los Angeles assieme al marito Victor Allen. Il debito con il fisco risalirebbe a mancati pagamenti relativi a più di dieci anni fa. Il cantante si è opposto, appellandosi alla nullità della notifica del pignoramento, non ottenendo quanto sperato. La risposta del tribunale è stata la seguente:

Giustificare la sospensione dell’esecuzione presso terzi, in considerazione del principio secondo il quale alla proposizione dell’opposizione consegue la sanatoria del dedotto vizio di notificazione.

Quella di Ferro con il fisco è una lunga battaglia. Tutto sarebbe iniziato nel 2013 con la prima accusa di evasione fiscale e la richiesta di pagare 3 milioni di euro per compensi non dichiarati. Poi nel 2017 l’assoluzione con formula piena in appello.

La Cassazione però in seguito avrebbe rimesso tutto in discussione sostenendo che il trasferimento della residenza nel Regno Unito fosse stata un’operazione fittizia e che il cantante, in quanto personaggio famoso, dovrebbe dare il buon esempio, versando le tasse come qualsiasi cittadino.

Leggi anche: Tiziano Ferro: “Essere genitori è un onore, ma anche un impegno oneroso”

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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