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Il Mediterraneo è rosso di morte, il flash mob di Polignano contro Matteo Salvini

30 persone hanno accolto in silenzio l’arrivo del Ministro nella città pugliese immerse in acqua e vestite di rosso. Una protesta pacifica per ricordare i migranti morti in mare.

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Salvini e il Sud, una storia a cui ogni giorno va ad aggiungersi un nuovo capitolo. Quel Sud che negli anni è passato da un odio malcelato – e notoriamente ricambiato – al recente cambio di rotta, fino all’attuale spaccatura tra i contestatori e i fautori irriducibili del Ministro più social del paese.

L’ultima storia da raccontare arriva da Polignano, città costiera tra le più incantevoli dell’area metropolitana di Bari, tappa del recente tour pugliese di Matteo Salvini. Una storia in due versioni: da una parte l’immancabile selfie del Ministro con allegato commento polemico nei confronti dell’attuale amministrazione cittadina, dall’altra gli abitanti del paese e l’iniziativa con cui hanno espresso il loro dissenso verso le misure adottate dal Governo per risolvere la crisi dei migranti.

Polignano combatte la viralità social con un gesto altrettanto virale: un flash mob per ricordare a Salvini che i migranti lasciati in mare sono vite alla pari delle altre. Lama Monachile, una delle zone più turistiche della città, è stata il teatro in cui un gruppo di 30 persone ha accolto Salvini in acqua con indosso indumenti color rosso sangue. Una protesta pacifica per ricordare che il Ministro non è l’unico a poter presentare una mozione di sfiducia: la sua, pubblica e decisa, nei confronti del Presidente del Consiglio, quella dei polignanesi, silenziosa ed emblematica, nei confronti di una politica di chiusura dal cuore duro e la memoria corta.

Viviana Bovino della compagnia Residui di Teatro, ideatrice del flash mob, spiega così la sua idea:

Il Mediterraneo di Ulisse e Penelope è rosso di morte, ma Il rosso è anche il colore dell’amore, della compassione. Il nostro è un atto di amore e vicinanza verso altri esseri umani, non riusciamo a rimanere indifferenti a ciò che sta succedendo in mare aperto. È un atto di amore e non violenza alla memoria di esseri umani che stanno perdendo la vita nel Mediterraneo.

Da una parte poesia e contestazione, dall’altra supporto e incitazioni. Salvini e il Sud: una storia che non ci lascia mai a corto di aneddoti.

Leggi anche: La foto delle nonne di Campoli con i figli dei migranti: è l’Italia che vogliamo

 

di Marianna Chiuchiolo

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