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Wikipedia Italia oscurata: cosa sta succedendo

L'enciclopedia libera ha bloccato l'accesso a tutte le sue pagine in una protesta senza precedenti contro la riforma UE del Copyright.

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Da stamattina, martedì 3 luglio 2018, le pagine in italiano di Wikipedia sono oscurate: stop alla consultazione delle voci a cui tutti ci rivolgiamo ormai per ogni dubbio molte volte al giorno. La ragione? Contestare la riforma europea sul diritto d’autore approvata il 20 giugno scorso dalla Commissione giuridica del Parlamento e nei prossimi giorni al voto dell’assemblea plenaria.

Cosa appare oggi nelle pagine italiane di Wikipedia

Wikipedia oscurata
Il messaggio presente su ogni pagina italiana dell’enciclopedia libera.

Questo il comunicato integrale della comunità italiana di Wikipedia.

Cara lettrice, caro lettore,

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l’approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d’autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell’informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all’accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee, 169 accademici , 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica e di Wikimedia Foundation.

Per questi motivi, la comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia. Vogliamo poter continuare a offrire un’enciclopedia libera, aperta, collaborativa e con contenuti verificabili. Chiediamo perciò a tutti i deputati del Parlamento europeo di respingere l’attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione vagliando le tante proposte delle associazioni Wikimedia, a partire dall’abolizione degli artt. 11 e 13, nonché l’estensione della libertà di panorama a tutta l’UE e la protezione del pubblico dominio.

Riforma Ue Copyright, cos’è e cosa comporta

Lo scorso 20 giugno la Commissione giuridica del Parlamento Europeo (JURI) ha approvato le proposte contenute nella nuova direttiva per il copyright con lo scopo di introdurre aggiornamenti alle norme per la tutela del diritto d’autore. Le polemiche si sono concentrate in particolare sui due articoli – l’11 e il 13, citati anche nel comunicato di Wikipedia – che secondo molti potrebbero avere conseguenze pericolose per la libera circolazione delle informazioni online.

Cosa dicono questi articoli? Il 13 richiede che i contenuti caricati online nell’Unione Europea devono essere verificati preventivamente per impedire che vengano pubblicati file protetti dal diritto d’autore. Per fare questo sarebbe necessario un sistema di controllo capillare e radicato, che si baserebbe su filtri e verifiche in netto contrasto con i principi della Rete, nata proprio come libera circolazione di opinioni. Inoltre non vengono indicate le modalità secondo le quali impostare tutti questi filtri: si potrebbe pensare di usare sistemi simili al Content ID con cui YouTube individua brani caricati illegalmente ma creare uno strumento in grado di analizzare ogni singolo contenuto è più complesso.

L’articolo 11 prevede la possibilità di far pagare alle grandi piattaforme online come Google e Facebook una sorta di «tassa sui i link» per poter inserire collegamenti ad articoli, gallery, video e notizie. Social, motori di ricerca e piattaforme come Wikipedia dovrebbero concordare una licenza con ogni singolo editore, pagando una cifra annuale per indennizzare l’utilizzo delle risorse soggette a copyright. Il rischio reale, spiegano i critici, è che Google, Facebook e le altre grandi piattaforme potrebbero decidere di non pagare e quindi di sospendere la pubblicazione dei link a contenuti protetti dal regolamento. Il danno ricadrebbe sugli editori, che riscontrerebbero un inevitabile calo degli accessi.

L’oscuramento di Wikipedia riguarda solo le pagine italiane

Leggi anche: “Riforma Ue Copyright: distruggerà la libertà di espressione in Internet?”

Al momento l’oscuramento delle pagine sembra riguardare solamente la versione italiana di Wikipedia. In quella inglese compare un banner in evidenza che rimanda all’approfondimento di Wikimedia sul contenuto della direttiva. L’edizione francese e quella tedesca dell’enciclopedia libera invece non contengono per ora alcun riferimento alla protesta.

Questa riforma potrebbe distruggere Internet per come lo conosciamo? Il futuro della libera di espressione è ancora tutto da scrivere ma la protesta dell’enciclopedia libera fa sicuramente riflettere.

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