Home»Brand da raccontare»Linkedin: quanto è importante per il Personal Branding?

Linkedin: quanto è importante per il Personal Branding?

Come usare la piattaforma per trovare lavoro o fare business

0
Condivisioni
Pinterest Google+

Con oltre 500 milioni di utenti, diffuso in tutto il mondo, con una crescita di 1 milione di iscritti a settimana,  Linkedin è il social network professionale più diffuso e capillare. Nata come piattaforma di “recruitment“, dove i professionisti potevano pubblicare e condividere il CV per trovare lavoro o collaborazioni, oggi questo canale è diventato uno dei più usati anche per fare marketing, promuoversi e promuovere la propria azienda.

Linkedin non è una piattaforma come le altre. Infojobs, Indeed, Glassdoor, CareerOne, Seek, Monster, JobSeeker sono sicuramente ottimi siti per trovare lavoro, ma nessuno di loro ti permette di fare la cosa più importante al giorno d’oggi per sviluppare la tua carriera: networking e sviluppo dell’authority.

Il vantaggio principale di Linkedin risiede proprio nel suo ruolo di social network, una piattaforma che dà la possibilità di collegare fra loro i professionisti e stabilire relazioni. La relazione è fatta di costante monitoraggio di quello che accade, quotidianamente, attorno al nostro profilo: leggere le mail, le notifiche ai nostri post o i commenti che ci coinvolgono è una pratica che deve diventare quotidiana e ripetuta ad orari diversi.

Trovare offerte di lavoro

Il primo passo per sfruttare al massimo la piattaforma è saper cercare. Linkedin mette a disposizione dei criteri, grazie ai quali è possibile restringere il ventaglio di scelta, limitare la ricercanome dell’aziendadata di pubblicazione dell’inserzione e così via. Una volta inseriti tutti questi criteri è poi possibile sfruttare comandi come “”, (), OR, AND, NOT, che, uniti a parole chiave, permetteranno di limitare ancora di più la ricerca. Questo tipo di sistema messo in atto da Linkedin è noto come ricerca Booleana.

Come essere visibili e stringere relazioni

Farsi trovare è l’obiettivo successivo, una volta trovata un’offerta interessante. Allo stesso modo in cui noi cerchiamo i reclutatori per connetterci, ogni volta che un HR manager deve riempire una posizione lavorativa lancia una ricerca Booleana per trovare i possibili candidati. Per comparire tra i primi risultati della ricerca del reclutatore, basterà controllare alcune inserzioni lavorative a cui sei interessato, applicare ed individuare le keyword più comuni che descrivono le tue competenze, ad esempio titolo/professione, certificazioni, nomi di programmi web, etc. Una volta inserite queste keyword nel nostro profilo questo migliorerà il nostro ranking nella nostra professione e, individuando le skills più richieste per quella professione, ci si potrà concentrare per migliorare quelle di cui siamo sprovvisti.

Fai di te stesso un brand

In conclusione, come fare a raggiungere la meta e ottenere effettivamente un lavoro? La risposta è saper essere convincenti. Come elemento trasversale a ricerche e parole chiave, c’è il personal branding: impostare una strategia per individuare o definire i tuoi punti di forza, quello che ti rende unico e differente rispetto ai tuoi concorrenti e comunicare in maniera efficace cosa sai fare, come lo sai fare, quali benefici porti e perché gli altri dovrebbero sceglierti. In questo caso, nel proprio profilo Linkedin è importante dare informazioni precise, concrete e che mostrino il proprio potenziale, con un occhio al futuro soprattutto nella sezione ‘esperienze’.

Ci sono 3 elementi che rendono la nostra identità digitale unica e migliore rispetto ad altre, le cosiddette social proof: numero di collegamenti, segnalazioni e competenze confermate. In definitiva, i tre traguardi che ci identificano come utenti attivi su LinkedIn e che si dovrebbero raggiungere sono:

  • Minimo 500 collegamenti
  • Fare segnalazioni, che non sono altro che recensioni del nostro operatoscritte da colleghi o persone che hanno lavorato con noi
  • Confermare le competenze dei nostri colleghi sperando di ricevere il favore indietro.

Federica Tuseo

 

Articolo Precedente

Come mangiare sano anche in ufficio: tre startup si prendono cura della tua dieta

Articolo Successivo

Il supertreno del futuro: da Roma a Milano in venticinque minuti a 1200 km/h

3 Comments

  1. […] aprile 2018 Federica Tuseo Brand da […]

  2. […] Leggi anche: “Linkedin: quanto è importante il personal branding?” […]

  3. […] Leggi anche: Linkedin: quanto è importante per il personal branding? […]

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *