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Fake news, è guerra aperta: Youtube investe 25 milioni per premiare i contenuti di qualità

Perché creare contenuti di qualità conviene a tutti? Google è il primo a crederci.

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In vista delle prossime elezioni statunitensi di Midterm, Youtube ha dichiarato che investirà 25 milioni di dollari per la lotta alla disinformazione e alle fake news, oltre a cercare di scongiurare con netto anticipo la diffusione delle solite teorie della cospirazione. Una mossa pertinente alla luce degli ormai noti accadimenti del colosso americano di Zuckerberg e le novità in materia di privacy. Questa iniziativa è parte di una strategia più complessa, la quale lo scorso marzo ha portato  Google, proprietario della piattaforma di video sharing, ad investire 300 milioni di dollari nei prossimi 3 anni nella Google News Initiative.

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Google News Iniziative: una garanzia per il futuro del giornalismo

Basta leggere il motto presente sul sito: “Il futuro del giornalismo dipende dal nostro lavorare congiuntamente”. Questa è la sintesi perfetta di quella che è la mission del progetto, riassumibile in una serie di iniziative volte a far emergere il giornalismo di qualità, a lottare contro il virus più diffuso online, cioè la disinformazione, attraverso nuovi strumenti, formazione e la collaborazione con vari partner. Focalizzando l’attenzione sul particolare investimento di Youtube, è importante sottolineare la collaborazione della piattaforma con organizzazioni di notizie ed esperti da tutto il mondo. Tra i player coinvolti, noti al momento, ci sono Vox MediaJovem Pan e India Today.

Fare contenuti di qualità conviene sempre

Non è un caso che moltissime aziende investano oggi sul content marketing, infatti questa è una strategia che produce risultati netti in termini di visibilità e vendite. Ben diversa dalla semplice pubblicità, l’obiettivo è quello di contenuti di valore legati al brand. Un investimento importante poiché produce risultati sia a breve sia a lungo termine, fidelizzando i clienti.

Perché funzioni, il marketing dei contenuti va fatto in modo continuativo e non bisogna limitarsi al semplice testo scritto. Vediamo come oggi funzionino moltissimo immagini, ma soprattutto video di ottima qualità, originali e dal messaggio forte, da poter condividere sui social aziendali.

Quali parametri per creare contenuti validi

Alcuni dei criteri che ogni contenuto, a prescindere dalla forma, dovrebbe rispettare per essere privilegiato online da utenti e da motori di ricerca, sono:

  • Valore aggiunto per il fruitore
  • Originalità, avere un’idea unica
  • Correttezza dell’informazione
  • Coerenza nel significato e nel linguaggio
  • Autorevolezza delle fonti
  • Assenza di errori grammaticali
  • Rispetto dei parametri di leggibilità e comprensione del testo
  • Valore informativo e didattico, risolve un problema al lettore

Una volta colpito il target di riferimento è importante, nella logica di content marketing, esser capaci di capitalizzare l’autorevolezza ottenuta. Questo si può ottenere grazie all’uso della call to action, invitando quindi i clienti a contattare l’azienda o comunque provocando un’interazione sui social, dal like al commento alla condivisione.

Cosa significa oggi fare contenuti di qualità?

L’obiettivo dell’investimento in casa Google è quindi quello di dare più importanza ai video autorevoli, certificati come contenuti pertinenti, interessanti e meritevoli di maggiore spazio. Ma cosa si intende realmente per “qualità”?

La risposta è che non esiste un significato unico e assoluto associato al termine, proprio per questo la parola “qualità” crea ambiguità e va riferita ad un contesto specifico. Produrre un buon contenuto ottimizzato per i motori di ricerca, che non trascuri un certo ritmo e fluidità per il lettore, potrebbe non avere la stessa importanza per un content marketing manager, che predilige contenuti volti al raggiungimento di immediati obiettivi di mercato. O magari un video di qualità perfetto per lo storytelling di un’azienda, potrebbe essere deficitario dal punto di vista informativo o mal diffuso sui social.

Questo ci porta a dire che il concetto di “qualità” è relativo e cambia in base non solo al contesto, ma in base al soggetto produttore-fruitore. Ad esempio per chi produce una breaking news la qualità sta nella tempestività, per chi scrive un articolo di approfondimento è colpire l’attenzione di una community ben precisa, per chi scrive un post è creare dibattito e interazione, e così via.

Morale della favola: mai valutare un contenuto in maniera asettica, ma considerare sempre a chi è rivolto, avendone cura. Questa è la chiave per il successo di un qualsiasi contenuto.

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di Federica Tuseo

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